Le Specialità di Poker Miste

Ogni specialità di poker è diversa dall’altra per le regole specifiche che determinano l’andamento del gioco. Alcune permettono di cambiare le carte che si ricevono, altre prevedono la presenza di carte comuni, altre ancora premiano chi riesce a comporre una mano bassa. Insomma, le specialità di poker sono molto diverse tra loro e solo un ottimo giocatore può essere in grado di gestirne correttamente un numero alto. La maggior parte dei giocatori si limita a giocare sempre alla stessa specialità, per lo più il Texas Hold’em, altri cercano di scoprire nuovi orizzonti, ma rendendosi poi conto della difficoltà che comporta giocare con regole nuove, tornano alla specialità che conoscono meglio.

Solo i migliori riescono a giocare al meglio a più di una specialità. Per questi giocatori, le specialità miste sono una vera e propria sfida, che li spinge a dimostrare il proprio valore e la propria superiorità rispetto alla massa.

Esistono tre diverse specialità miste, nelle quali si gioca appunto a più specialità. Il più conosciuto è l’Horse, che non ha niente a che vedere con i cavalli, ma è semplicemente un acronimo. Poco diverso dall’Horse è lo Shoe. Per concludere vi è l’8 Game Mix, una specialità che contiene ben 8 diverse specialità. Nei prossimi paragrafi scoprirete tutto quello che c’è da sapere su queste curiose specialità, compresi alcuni consigli per affrontarle al meglio.

L’H.O.R.S.E lo S.H.O.E

La specialità mista che è sicuramente più conosciuta è l’Horse. La parola Horse non è altro che un acronimo, formato dalle iniziali di ognuna delle specialità che si giocano al suo interno. La prima di queste è l’Hold’em, seguito dall’Omaha, dal Razz, dal Seven Card Stud per concludere con l’Eight or Better, che è la versione High Low con qualificatore del Seven Card Stud.

Le modalità di passaggio da una disciplina all’altra possono variare, a seconda di quanto si stabilisce all’inizio del gioco. In generale ci sono tra varianti: l’aumento dei bui, il ring game, ovvero un giro completo del tavolo del bottone del dealer e per ultimo il gioco a tempo.

Giocare ad Horse non è affatto semplice. Per prima cosa bisogna conoscere alla perfezione le varie specialità che contiene, che è già piuttosto difficile, considerando che sono molto diverse tra loro. Ma conoscere le regole non è sufficiente: bisogna anche essere in grado di cambiare approccio al gioco, ogni volta che si cambia specialità, operazione mentale che può mettere in crisi anche un giocatore discreto. Per questi motivi, l’Horse è un gioco molto tecnico, riservato a chi gioca a poker da anni e si sente veramente sicuro di se. Se manca questa sicurezza anche per una sola delle specialità, è molto difficile pensare di poter portare a casa il piatto.

Alcuni sostengono che per giocare ad Horse sia sufficiente conoscere al meglio almeno 4 delle 5 specialità. In questo modo basterebbe giocare perfettamente le specialità che si conoscono per poi cercare di non fare un disastro in quella che si conosce poco. In questo caso, però, bisogna sperare che anche gli avversari siano messi nella stessa situazione, per poter avere delle chance di vittoria.

Alle World Series of Poker, l’Horse è visto molto in positivo dai professionisti. L’evento di Horse, infatti, è quello che viene frequentato per lo più solo da giocatori di professione, mentre i giocatori dilettanti lo evitano. Proprio perché si tratta di una specialità davvero completa, alcuni vorrebbero addirittura che il Main Event, che assegna il titolo di campione del mondo, venisse giocato ad Horse e non più a Texas Hold’em, dove anche i giocatori meno preparati possono avere qualche possibilità. Se si considera la situazione odierna che vede un’estrema popolarità del Texas Hold’em, è molto difficile che questa eventualità di verifichi in breve tempo.

Molto simile all’Horse vi è lo Shoe, anch’esso un acronimo che deriva dalle specialità giocate, che in questo caso sono le stesse dell’Horse ad esclusione del Razz.

L’8 Game Mix

Esiste una specialità mista ancora più complicata dell’Horse, ovvero l’8 Game Mix. Come dice il nome stesso, l’8 Game Mix è formato da 8 diverse specialità e varianti:

 Deuce to Seven triple drawn, variante limit.
 Texas Hold’em, variante limit.
 Omaha, Eight or Better, variante limit.
 Razz.
 Seven Card Stud, variante limit.
 Seven Card Stud, Eight or Better, variante limit.
 Texas Hold’em, variante no limit.
 Omaha, variante pot limit.

Nei tornei, le specialità vengono giocate a gruppi di tre. Concluso il gioco di un gruppo, le difficoltà crescono, crescendo ad esempio i bui.

L’8 Game Mix è una delle novità più recenti, poiché è stato giocato per la prima volta alle World Series of Poker del 2008.

Per l’8 Game Mix valgono le stesse considerazioni che valgono per l’Horse: è bene avvicinarsi al gioco solo se si è davvero degli ottimi giocatori di ciascuna delle 8 specialità e varianti, altrimenti si rischia solo di fare una pessima figura.