La strategia Isolation Play

Diventare un abile giocatore di poker nel Texas Hold’em richiede una buona strategia e una delle basi è l’Isolation Play. La strategia si riferisce al re-raise sul primo giocatore che ha rilanciato, al fine di eliminare gli altri giocatori al tavolo e giocare un heads-up con tale giocatore. La logica della tattica è quella di isolare un singolo avversario, per incrementare radicalmente le vostre probabilità. In questo modo la vostra mano iniziale dovrà sfidare una sola mano, anziché 3 o più mani iniziali. È una mossa al poker che può ridurre il campo d’azione dei concorrenti e diminuisce il numero di avversari al momento di una mano. Questa tecnica aumenta le probabilità di vincere il poker, cercando di isolare un giocatore di vostra scelta. La tecnica Isolation Play può essere impiegata sia nei tornei, sia nei cash games. Solitamente i giocatori short-stack sono la tipologia di giocatore che viene scelta come obiettivo. È un metodo perfetto per eliminare i limper nei cash games.

Esistono innumerevoli ragioni per cui un giocatore decide di isolare gli avversari. Bisogna ricordare che più giocatori sono presenti al tavolo, maggiore è la probabilità che un altro giocatore abbia una mano migliore della vostra. Il modo migliore per avere il controllo della mano, è quello di isolare un giocatore per avere più possibilità di vincere il piatto. L’Isolation Play limita l’azione dei limper, giocatori definiti deboli. In generale, avendo di fronte questa tipologia di giocatore, potete rilanciare anche senza avere una mano forte. È una strategia applicabile anche nei casi in cui i vostri avversari sono maniac, quindi sono giocatori troppo aggressivi. Potete agire semplicemente facendo un reraise e potrete giocare un heads up contro il giocatore aggressivo. Il motivo per il quale dovreste cercare di isolare i giocatori maniac in un cash game, è quello di limitare una serie di mani iniziali troppo aggressive. Dopo aver eliminato gli altri giocatori, potrete isolare il maniac, facendogli pagare le sue mosse matematicamente non corrette. È la stessa logica della strategia applicata ai limper.

Prima di applicare la strategia per isolare un particolare giocatore, dovreste anche esaminare meglio gli altri giocatori coinvolti nel piatto. Difatti non solo risulta necessario battere il giocatore debole, ma dovrete sfidare i giocatori che sono più competenti di voi. Isolare giocatori specifici nei tornei può essere rischioso. Non dovreste applicare la strategia Isolation Play troppo spesso, visto che devono sempre andare bene almeno un paio di cose per poter essere pagati. Anche se riuscite ad arrivare a un heads-up con un giocatore debole, c’è ancora una discreta probabilità di perdita. Il livello di abilità, in questi casi, diventa in gran parte irrilevante. C’è una grande differenza tra giocare un piatto che è stato isolato per voi e cercare di isolare un giocatore a proprio rischio. La varianza in un torneo a breve termine non si presta alle sfide per un piatto che richiede un vantaggio di abilità a lungo termine.

La tattica di Isolation Play è ideale nel momento in cui avete uno stack medio. Più elevato è, meglio è. La strategia implica un gioco di sfida con un avversario, mentre uno stack elevato è essenziale per affrontare più giocatori al tavolo. L’Isolation Play può avere l’obiettivo di restringere il campo d’azione degli avversari oppure può riguardare un giocatore con il quale volete arrivare a un heads-up. Non ci sono garanzie sulla vostra scelta del giusto giocatore da isolare. Isolare con mani forti è un classico del gioco del poker. Infatti è considerata una corretta strategia per raggiungere l’obiettivo. La vostra mano deve assicurarvi le migliori possibilità di vincere, oltre a massimizzare il valore.