Full Tilt Poker di nuovo in affari?

Ormai la saga tra Full Tilt Poker e il suo nuovo proprietario, il Gruppo Bernard Tapie, sembra arrivata a una svolta importante. Anche se non è di certo la prima volta che il colosso americano sembra essere vicino alla riapertura, questa dovrebbe essere la volta buona. Anche se l’avvocato che rappresenta Full Tilt Poker, Behn Dayanim, non ha rilasciato nessuna notizia o nota importante sullo sviluppo della situazione, questa mancanza di smentite o di notizie negative; dovrebbero essere considerate come l’ultima parte di questa intrigata situazione. WCI, che ha dichiarato di avere raccolto una testimonianza da una fonte ”molto attendibile” è sicura che in breve tempo si avrà la notizia della firma del contratto di vendita.

Le notizie sono positive, in particolar modo per il versante europeo di Full Tilt Poker. Molto probabilmente l’ex colosso americano ricomincerà a fare affari proprio dal vecchio continente. Per il momento, il poker online negli Stati Uniti d’America è ancora in una posizione troppo precaria perché Full Tilt Poker possa pensare seriamente ad un suo possibile ritorno in quel mercato. Molto meglio cercare di conquistare la fiducia dei giocatori europei, che dopo tutto sono stati colpiti solo in parte dalle vicende legale al “Black Friday”.

Buona parte delle possibilità di successo, nel rilancio di Full Tilt Poker, saranno comunque connesse alla restituzione del denaro presente sugli account di gioco prima del “Black Friday”. La restituzione del denaro ai giocatori europei, questione che interessava direttamente il Gruppo Bernard Tapie, si dovrebbe risolvere in poco tempo, o così si vocifera nell’ambiente delle poker room. Anche se è pur vero, che le promesse da parte dei nuovi possessori di Full Tilt Poker vanno avanti da parecchi mesi. Molto probabilmente, il gruppo francese fino a questo momento non aveva la liquidità necessaria a far fronte a tutti i debiti del colosso del poker online. Oltre agli 80 milioni di dollari incassati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, i francesi devono sborsare altri 150 milioni di dollari prima di tornare in affari, proprio per rimborsare i bankroll dei giocatori. La riapertura di Full Tilt Poker, per il momento solo nel vecchio continente, quindi potrebbe essere solo una questione di pochi giorni.
Speriamo che le vicende di Full Tilt Poker si concludano nel più breve tempo possibile, e che questa famosa poker room possa tornare in attività al più presto. Negli ultimi sei mesi, le trafile burocratiche e legali che sono state legate alle vicende del “Black Friday”, hanno lanciato un’ombra negativa su tutto il mondo delle poker room. Purtroppo, gli errori di poche persone si stanno propagando a tutto il settore del poker online, influenzando le decisioni di migliaia di giocatori, che hanno il timore di finire nella stessa situazione dei giocatori di Full Tilt Poker, cioè con i fondi bloccati sui propri conti.