Un mercato europeo per il poker? Forse più vicino!

13 marzo 2013 da Anna

Stando alle ultime indiscrezioni diffuse dai mezzi di informazione, sembra che stia per iniziare a concretizzarsi un sogno che molti giocatori di poker online e molte poker room accarezzano da tempo.

Già da un po’, infatti, si parla di creare un unico mercato europeo per il gioco del poker online, che permetta quindi ai giocatori dei paesi europei che vorranno entrarvi, di giocare sulla stessa piattaforma e quindi di fatto insieme. Fino ad oggi, però, quello che ha bloccato la creazione di questo mercato unico del poker sono le diverse legislazioni nazionali, che regolano in maniera molto diversa il gioco del poker online, sia per il suo funzionamento vero e proprio, quindi ad esempio le licenze necessarie e la possibilità di giocare online con denaro vero, sia per quel che riguarda le regole fiscali sulle vincite. Queste differenze rendono di fatto impossibile al momento un progetto di unione, ma il primo passo potrebbe essere fatto a breve tra Italia e Spagna, le cui leggi in merito sono abbastanza simili.

Per gli altri paesi, si dovrà aspettare che i governi nazionali mettano mano alle legislazioni, per renderle più simili tra loro. Solo in questo modo si potrà creare un vero mercato unico europeo per il gioco del poker online.

Italia e Spagna: presto un mercato solo?

Anche se se ne parlava ormai da tempo, è solo recentemente che sembra che il progetto di creare un solo mercato tra Italia e Spagna potrà veramente realizzarsi.

Il presidente dell’ente che regola in gioco online spagnolo, il DGOJ, che ha la stessa funzione che ha l’AAMS in Italia, ha dichiarato che è ottimista sulla possibilità di unire i mercati di Spagna e Italia entro la fine del 2013. Una vera bomba per i giocatori online! Insomma, questi potrebbero essere gli ultimi mesi in cui si possono sfidare solo connazionali e presto si potranno giocare cash e tornei anche con giocatori spagnoli, una novità molto interessante, che renderà il gioco online ancora più entusiasmante.

Addirittura, alcuni portali spagnoli dedicati al gioco del poker online, danno questa fusione per una cosa imminente, che si dovrebbe realizzare nel giro di pochissimo tempo, forse prima dell’estate. I siti che potrebbero realizzare questa novità dal punto di vista pratico sono quelli attivi in entrambi e paesi e quindi Poker Stars, al primo posto, poi anche Party Poker, tutto il network iPoker (che comprende Titanbet e Sisal) e quello di Ongame (GDPoker, Glaming, Sbanco e altri). Insomma, stiamo parlando davvero di quasi tutto il mondo del poker online!

E gli altri paesi?

Per quanto riguarda gli altri paesi europei, che potrebbero aggiungersi al gruppo Italia – Spagna, la Francia è quello più vicino ad un accordo, anche perché ne ha già discusso con i colleghi italiani e spagnoli. L’unico problema, piuttosto rilevante, che per il momento blocca ogni possibilità di accordo sta nel metodo di prelievo fiscale per le vincite di cash game. Se la Spagna e l’Italia hanno un metodo simile, ovvero che calcola l’aliquota sull’utile lordo, il cosiddetto rake, in Francia le cose funzionano diversamente: qui l’aliquota si calcola sul totale del pot. È chiaro che bisogna risolvere questa differenza prima di trovare qualunque altra soluzione.

Il problema di fondo sta nella reale volontà dei governi di creare questo mercato unico, perché in realtà non tutti sono interessati. Soprattutto, non tutti hanno intenzione di mettere mano alla legislazione nazionale sul gioco online, forse perché in un periodo come questo potrebbe risultare anche una scelta impopolare e forse uno spreco di tempo, viste le ben più importanti altre necessità che gli Stati devono affrontare in questo periodo.

Tuttavia, la Francia si è dichiarata fin dall’inizio interessata a questo progetto maggiore e forse non passerà molto tempo prima che vengano prese le misure necessarie a permettere il raggiungimento dello scopo.

Altri paesi che si sono dichiarati interessati sono stati la Germania e il Portogallo, che hanno partecipato direttamente agli incontri preliminari del progetto. Tuttavia, per entrambi i paesi c’è tutt’ora una grande lacuna legislativa per quanto riguarda la regolamentazione del gioco del poker online, quindi è prevedibile che una loro eventuale associazione al mercato unico del poker sia quanto meno più lontana nel tempo.