L’Italia e la situazione del poker online cash game

20 marzo 2012 da t1admin

In Italia, la situazione del poker online, così come quella del cash game dal vivo, sono da sempre uno dei tasti più dolenti durante le varie sedute del parlamento e del nostro governo. In questi primi mesi del 2012, il Texas hold’em, come tutte le altre varianti del poker online che si possono giocare in uno dei tanti casinò online, dovevano veder nascere una serie di fondamentali novità, che purtroppo come al solito non ci sono state.

La crescita del fenomeno del poker online, così come quello del cash game dal vivo, sta mettendo il governo di fronte a una serie di spinosi dubbi, che in alcuni casi possono solo far sorridere per la natura stessa del dubbio. Ma vediamo di fare un po di chiarezza nella situazione del poker online in Italia in questo periodo.

L’emendamento che avrebbe regolamentato il gioco del poker dal vivo cash game sul territorio nazionale, è stato ancora rimandato. Le motivazioni, dietro a questo nuovo dietro front, per ora non sono ancora note. L’unica cosa certa, è l’opposizione dell’onorevole Gerrdo Soglia nel rilasciare le 1000 licenze, che avrebbero dovuto far nascere in Italia delle poker room live legali. Il danno economico, per non parlare di quello d’immagine, per lo stato italiano è enorme. La presenza di una legge comunitaria del 2009, che non è stata minimamente presa in considerazione, e la chiusura mentale dei nostri politici ci mettono in imbarazzo davanti a tutto il resto dell’Europa.

Come se non bastasse, l’uscita del film “Poker Generation”, ha innescato un susseguirsi di polemiche e di accuse, verso chi ha prodotto questo film. Le accuse, che sono state rivolte al film prodotto da Fabrizio Crimi, da parte del senatore Raffaele Lauro, sono concretizzate nel fatto che il film rappresenta un esempio fortemente negativo per i giovani. La trama del film, che vede protagonisti due giovani giocatori, che decidono di giocare a poker per raccogliere i soldi necessari a pagare le cure mediche della loro sorellina malata, potrebbe portare molti giovani a fare la stessa scelta.

Il senatore Lauro, che ha chiesto di sapere con quanti soldi pubblici è stato realizzato il film, si è ritrovato sommerso dalle telecamere, per poi dovere ritrattare le sue precedenti affermazioni, quando il regista e la produzione hanno fatto sapere che il film è una frutto di una produzione totalmente indipendente.

La classe dirigente italiana, che è ancora ancorata ad antichi e bigotti cliché, dove in alcuni casi sembrano quasi pronti a iniziare una caccia alle streghe, non riescono a vedere gli enormi profitti che il poker dal vivo cash game potrebbe portare alle casse dello stato.

Continuare a parlare a vanvera, senza essere informati dei fatti e della reale situazione di quello che si vuole attaccare, lanciando dei messaggi che non hanno un senso logico, ma che sono delle considerazione “generiche” o per sentito dire, stanno solo portando questo paese verso un arretramento, che non potrà giovare a nessuno. Il mondo del poker online, del gioco d’azzardo legalizzato, così come quello della politica italiana, hanno bisogno di persone dalle idee più chiare; e non di persone che sono al comando di una nazione solo per tutelare i propri diritti.