L’evento Mixed Max alle WSOP

25 giugno 2013 da Anna

Il Mixed Max è uno degli eventi introdotti nella scorsa edizione delle World Series of Poker e riconfermati per quest’anno. Il successo che ha avuto lo scorso anno ha fatto si che gli organizzatori pensassero che fosse il caso di riproporlo apportando solo una piccola modifica al buy in. Chissà, magari decideranno anche di renderlo un evento fisso, per la gioia di giocatori e spettatori. Questo lo vedremo nei prossimi anni, per il momento andiamo a vere come è andato l’evento di quest’anno di Mixed Max, dando una particolare attenzione ai nostri giocatori, che si sono comportati piuttosto bene.

Il funzionamento del Mixed Max

Per prima cosa, andiamo a vedere come funziona questo evento, essendo piuttosto nuovo e comunque poco diffuso al di fuori di eventi come le WSOP. Intanto si tratta di un torneo di Texas Hold’em, il cui buy in è stato di 3,000 $. Da notare che lo scorso anno il buy in era più alto, poiché servirono 5,000 $.

Il funzionamento invece è rimasto lo stesso: si parte con il day 1, dove i giocatori sono nove per ogni tavolo. Al day 2 le cose cambiano, perché i tavoli diventano da sei giocatori. Il day 3, poi, stravolge tutto, trasformando il torneo in un campionato heads up.

Una formula molto interessante, che ha intrigato 593 giocatori che hanno deciso di iscriversi quest’anno (più dello scorso anno quando furono 409).

La squadra italiana

In questo particolare evento, la squadra italiana si è mostrata particolarmente in buone condizioni fin dal primo giorno. 8 giocatori sono arrivati al day 2, il migliore dei quali è stato Niccolo Caramatti al 56°seguito da Alessandro Longobardi nove gradini più sotto, Cristiano Guerra al 78° posto, Dario Sammartino 107°, Giacomo Fundarò 133°, Massimo Mosele 141°, Rocco Palumbo al 154°posto e infine Pasquale Braco 175°, quando restavano in gara solo 181 giocatori.

Al day 3 sono poi arrivati solo in tre: Dario Sammartino, Giacomo Fundarò e Massimo Mosele. Per gli altri la gara è terminata al day 2, senza poter arrivare alla fase di heads up.

Comunque, la sorte dei tre rimasti non è stata certo rosea: le chip scarseggiavano e si sono trovati a combattere contro giocatori i cui stack erano decisamente migliori.
L’unico in buone condizioni ed in grado di giocarsela è stato Dario Sammartino, che però ha avuto un altro tipo di problema: la sveglia! Il giocatore, infatti, si è presentato in ritardo alla sua gara a causa di una sveglia poco rumorosa ed è stato solo grazie alla sportività del suo avversario Barry Lang che ha potuto iniziare il testa a testa con tutto il suo stack. L’altro infatti, avrebbe potuto iniziare a “giocare” da solo, erodendo lo stack dell’avversario assente.

Dario Sammartino, alla fine, si è classificato 15°, vincendo 18,657 $ di premio.

Risultato finale dell’evento Mixed Max

Prima di vedere direttamente le fasi finali dell’evento, dobbiamo riportare la cronaca di una cosa piuttosto curiosa che si è verificata alla fine del day 1: nelle classifiche ufficiali, il nome chip leader era dichiarato sconosciuto! In pratica, gli organizzatori non sapevano a chi appartenesse lo stack maggiore in gara. Non si è mai verificato una cosa del genere prima d’ora e di certo fa ancora più scalpore dato che siamo alle World Series of Poker e non ad un torneo qualunque. Gli organizzatori, comunque, sono riusciti poi a sistemare il pasticcio ma… che figura!

La finale testa a testa si è disputata tra Isaac Hagerling e Max Steinberg. In precedenza, i due avevano battuto Nick Binger, Yevgeniy Timoshenko e Jeremy Ausmus il primo e Brandon Cantu e Jason Koon il secondo.

Come abbiamo detto, la terza fase si questo evento particolare viene giocata solo con heads up ad eliminazione diretta e quindi la sorte conta molto, così come accade per qualunque altro campionato ad eliminazione diretta del perdente.

Alla fine, a spuntarla è stato Hagerling. Ecco la classifica finale con i premi vinti dai primi 8 giocatori in classifica.

1 Isaac Hagerling con 372,387 $
2 Max Steinberg con 231,501 $
3 Jeremy Ausmus con 132,748 $
4 Jason Koon con 132,748 $
5 Yevgeniy Timoshenko con 51,561 $
6 Dan Healey con 51,561 $
7 Chris Johnson con 51,561 $
8 Brandon Cantu con 51,561 $