Le World Series of Poker

12 ottobre 2012 da Anna

Dal 1970, ogni anno, si tengono a Las Vegas le World Series of Poker, il maggior evento di poker sportivo live al mondo. È talmente importante che proprio nell’ambito delle World Series of Poker viene nominato il campione del mondo di poker per l’edizione in corso. Ogni anno migliaia di giocatori partecipano ai numerosi eventi organizzati alle WSOP ma solo un ristretto numero di questi si porta a casa il trofeo per eccellenza: il braccialetto delle WSOP, un vero cimelio, non solo per il suo valore commerciale, che aumenta ogni anno di più, ma soprattutto per il valore simbolico che porta con se. Ovviamente, ogni vincitore degli eventi delle WSOP porta a casa anche una notevole somma in denaro, che nelle edizioni degli ultimi dieci anni circa ha assunto valori spropositati, ben diversi dalle poche migliaia di dollari delle prime edizioni. Ma quelli, si sa, erano altri tempi…

Le origini delle World Series of Poker

Nel 1970, un evento che allora era di pochissima importanza, venne organizzato a Las Vegas: era la prima edizione delle World Series of Poker. A dire la verità, già dal 1968 un torneo che portava lo stesso nome si svolgeva a Reno, poco distante da Las Vegas. Ma il vero spirito delle World Series of Poker è nato quando la città del peccato ha ospitato l’edizione del 1970, che è diventata per convenzione, anche la prima edizione delle WSOP. In quell’occasione vennero organizzati solo 5 eventi, e i giocatori potevano partecipare solo se invitati. Il casinò che ospitava l’evento era il Binion’s Horseshoe, di proprietà della famiglia Binion. I giocatori che vi parteciparono furono solamente sette e dovettero giocare soldi di tasca propria: la formula torneo come la conosciamo oggi non era ancora stata inventata. Tutti insieme, poi, votarono il giocatore migliore del torneo. Dopo una prima votazione che vide ciascuno votare per se stesso, il vincitore designato fu John Moss. Moss, però, non incassò nessun premio in denaro, poiché non era previsto. Ebbe però l’onore di aprire la lunga lista di coloro che hanno vinto le World Series of Poker. Moss vinse anche nel 1971 e nel 1974, questa volta ricevendo un premio di 30,000 $ nel 1971 e 160,000 $ nel 1974. Le cifre milionarie vinte dai campioni di oggi sono decisamente ancora molto lontane.

Le prime tre edizioni delle World Series of Poker non sono molto seguite dal pubblico e nemmeno dai giocatori di poker; anzi, sono completamente ignorate. Poi, l’intervento del vincitore dell’edizione del 1972 contribuì in maniera importante a portare le WSOP alla ribalta. Il suo scopo, ovviamente, non era tanto quello di dare prestigio all’evento, quanto quello di celebrare la propria vittoria. Fatto sta che dopo il tour promozionale nazionale di Thomas Presto, detto Amarillo Slim, anche le emittenti televisive iniziarono ad interessarsi alle WSOP, intravedendo la possibilità di creare un vero e proprio show da proporre ai propri telespettatori. Nel 1973, quindi il canale sportivo dell’emittente statunitense CBS decide di mandare in onda gli eventi organizzati per quell’anno, ottenendo anche un discreto successo. Chiaramente gli ascolti e l’attenzione sulle WSOP è ancora molto lontana da quello che conosciamo noi oggi, anche perché il mondo del poker stesso è molto diverso dall’epoca. Tuttavia, il 1973 resta una data da tenere a mente nella storia del poker.

Ormai la strada delle WSOP era tracciata. Negli anni sono aumentati incredibilmente sia i partecipanti che gli eventi organizzati, trascinando di conseguenza anche l’interesse dei media per questo appuntamento sportivo. L’edizione che ha segnato una vera svolta è stata quella del 2003: in quell’anno, infatti, lo sconosciuto Chris Moneymaker vince il Main Event e con esso 2,5 milioni di dollari. Niente di speciale se non fosse che Moneymaker era arrivato al tavolo del Main Event grazie alla partecipazione ad un torneo satellite online da 39 $, che metteva in palio un posto che valeva 10,000 $. Questo avvenimento spinge il popolo di internet, ma non solo, ad iniziare credere che è davvero possibile per tutti arrivare alle WSOP e vincere il Main Event, facendo aumentare in maniera esagerata le iscrizioni, sia alle WSOP che ai vari tornei satellite organizzati. Nel 2005, si arriva alla cifra record di iscritti: ben 23,000 giocatori.

Nella seconda parte vedremo come sono organizzate le WSOP, come si può partecipare e anche come si sono comportati alcuni campioni italiani alle WSOP.

Dopo aver dedicato la prima parte di questo articolo alle origini e allo sviluppo delle WSOP, nella seconda parte parleremo della loro organizzazione e dei campioni italiani che vi hanno partecipato.

La struttura delle World Series of Poker

Le dimensioni e la popolarità delle WSOP sono cambiate radicalmente nel corso degli anni, ma la struttura dell’evento è rimasta praticamente la stessa. L’unica cosa che è cambiata di anno in anno è stato il numero di eventi organizzati, che sono passati da 5 eventi nel 1970 a 60 nel 2012. Gli eventi organizzati all’interno delle WSOP sono tutti diversi tra loro, per specialità giocata e per buy in richiesto per la partecipazione. L’evento più importante è il Main Event che, per convenzione, è anche quello che determina il campione del mondo di poker. Il titolo però, non è veramente rappresentativo, poiché nel Main Event si gioca solo a Texas Hold’em no limit, escludendo quindi tutte le altre specialità.

Per partecipare alle WSOP ci sono diverse strade. La prima e più immediata è quella di iscriversi pagando il buy in dell’evento al quale si vuole prendere parte. Normalmente, i buy in variano da 500 $ a 50,000 $; partecipare al Main Event, per esempio, costa 10,000 $. Dal 1983, inoltre, è stata introdotta un’altra possibilità: si può partecipare ad uno dei numerosi tornei satellite organizzati sia live, in vari casinò di Las Vegas, che online, molto più frequentati. Questi tornei, dai buy in decisamente ridotti, mettono in palio un posto a molti eventi delle WSOP, aprendo dunque la possibilità di partecipare anche a chi non ha grandi risorse economiche. In questo modo, la popolarità delle WSOP ha spiccato il volo. Proprio grazie ai tornei satellite, Chris Moneymaker e Greg Raymer hanno vinto il Main Event delle edizioni 2003 e 2004, spendendo rispettivamente appena 39 $ e 160 $.

Gli italiani alle World Series of Poker

Non sono molti gli italiani che hanno tenuto alti i nostri colori alle WSOP, ma si tratta comunque di grandi campioni. Valter Farina fu il primo che riuscì a vincere un braccialetto per l’evento di seven card stud, versione limit, nel 1995, per un montepremi di 144,600 $. Il giocatore che fin’ora ha vinto più braccialetti è Massimiliano Pescatori, detto “the Italian Pirate”, per la bandana tricolore che porta quando gioca, che ne ha conquistato uno nel 2006 e uno nel 2008, per un totale di 928,898 $. Le specialità giocate sono state Texas Hold’em e Omaha/Texas Hold’em versione pot limit.
Sempre nel 2008 Dario Minieri è riuscito ad aggiudicarsi l’evento di Texas Hold’em no limit, vincendo 530,000 $; all’epoca aveva solo 23 anni.
Infine, nell’ultima edizione, l’Italia è finalmente tornata a gioire grazie a Rocco Palumbo che ha vinto lo stesso evento di Minieri, per un montepremi di 464,464 $.