International Stadium Poker Tour 2013

8 giugno 2013 da Anna

Nonostante siamo in pieno svolgimento delle World Series of Poker, facciamo una piccola deviazione per parlare di un evento che ha fatto molto discutere, l’International Stadium Poker Tour, le cui fasi finali si sono giocate allo Stadio Wembley di Londra, dal 30 Maggio al 5 Giugno.

Ma andiamo per ordine: per prima cosa, cos’è esattamente l’ISPT?

Caratteristiche dell’ISPT

L’ISPT, ovvero l’International Stadium Poker Tour è nato per essere l’evento dell’anno. Voleva stupire, sconvolgere il mondo del poker con una novità assoluta. Doveva essere il maggior evento di poker mai organizzato, ma la sua organizzazione è stata tutta in salita e le critiche non sono mai mancate.

L’ISPT nasce con l’idea di unire il poker online con il poker live. In pratica, l’evento è iniziato con delle durissime selezioni online, da febbraio 2013. Il buy in è stato di 300 €, che garantivano 5000 chip, con livelli di gioco di 15 minuti. Ci sono stati in tutto 6 day 1: il day 1 A si è svolto appunto in febbraio, il day 1 B in marzo, il day 1 C in aprile e infine il day 1 D, il day 1 E e il day 1 F in maggio.

I giocatori che sono riusciti a superare questi 6 day 1 sono entrati di diritto alle fasi finali dell’evento, che si sono svolte nel magnifico Stadio Wembley di Londra. Giocatori provenienti da 38 diversi paesi si sono battuti da febbraio per riuscire ad arrivare fino a Londra, dove però, pagando un buy in di 3,000 € si poteva comunque acquistare un posto per la finalissima. Il 31 maggio e il 1 giugno, poi si sono giocati i due day 2, che hanno ulteriormente ridotto il numero di giocatori rimasti in gara. Il day 3, day 4 e day 5 si sono giocati rispettivamente il 2, 3 e 4 giugno, mentre il 5 giugno è stato il giorno della finale.

Flop o successo?

Fin qui si direbbe che l’evento era nato con il piede giusto: innovativo, accattivante e grazie al milione di euro garantiti al vincitore, davvero interessante.

Quello che è mancata, è stata la partecipazione dei giocatori: solo 762 giocatori sono partiti dalla fase finale di Wembley, un numero davvero basso per un evento di questo tipo.

C’è chi aveva già iniziato a dichiararne il fallimento mesi fa, quando le prime selezioni online già non dimostravano un grande afflusso di utenti. Solo 319 giocatori sono arrivati a Wembley direttamente day sei day 1 online, infatti, un numero bassissimo, vista la grande apertura che voleva avere l’evento. Poi, iscritti direttamente a Londra sono stati appena 443 giocatori. Insomma, cifre davvero irrisorie per un evento che doveva sconvolgere il mondo del poker e segnare una nuova era tra il poker live e quello in rete.

Tuttavia, gli organizzatori hanno respinto con forza le accuse di flop, dichiarando che dietro all’International Stadium Poker Tour, ci sono intenti ben più nobili che quelli di raggiungere semplicemente dei numeri, ovvero quello di dare al poker una dimensione ancora più sportiva, facendo si che venga giocato nei grandi stadi, teatri di appassionanti gare come quelle calcistiche e atletiche.

La cronaca

Mettiamo comunque da parte le polemiche e dedichiamoci solo alla cronaca dell’evento, che comunque a livello pokeristico è stato notevole, se non altro per aver dato la possibilità a tantissimi giocatori di arrivare alle fasi finali, indipendentemente dalla propria professionalità. Molti semplici amatori, infatti, si sono qualificati attraverso internet, e questo resta un merito per l’International Stadium Poker Tour.

Conclusi i due day 2, dunque, ancora 412 giocatori restavano in gioco, per tentare di arrivare alla finalissima. Tra questi anche numerosi italiani, guidati da Giovanni Di Persio.

Un italiano è riuscito anche ad arrivare tra i primi 20 giocatori: Giuseppe Stagno, che si era qualificato con un satellite da 30 €, ha fatto sperare fino all’ultimo di poter ottenere una buona posizione, e perché no, anche il milione in palio per il primo classificato.

Le cose, poi, sono andate diversamente e Stagno è stato eliminato in 18° posizione, che è comunque un risultato più che interessante per il giocatore siciliano.

I sei arrivati al final table, tra cui una donna, Gwendoline Janot, decidono poi di fare un deal prima ancora di iniziare a giocare, stravolgendo di fatto il payout di cui si era tanto parlato: il primo classificato, il polacco Jakub Michalak, non incasserà il tanto promesso milione di euro.

Ecco la classifica finale di questo strano, chiacchierato e comunque unico evento:

1- Jakub Michalak con 436.000€
2- Xavier El-Fassey con 204.000€
3- Nick Hicks con 254.000€
4- Pete Linton con 375.000€
5- Juen Alban con 290.000€
6- Gwendoline Janot con 243.000€