Il gruppo di Bernard Tapie si ritira dall’affare Full Tilt Poker

26 aprile 2012 da Claudio

La notizia ha letteralmente fatto cadere tutti dalle nuvole, ma il Gruppo capitanato da Bernard Tapie non è più interessato all’acquisto di Full Tilt Poker. Un comunicato stampa, rilasciato da poche ore dal porta voce del gruppo, ha reso ufficiali le voci che si rincorrevano in questi ultimi giorni.

Martedì, nel primo pomeriggio, la comparsa di un thread nel popolare forum 2+2 annunciava l’avvenuto acquisto di Full Tilt Poker da parte di PokerStars. L’accordo da 750 milioni di dollari, che dovrebbe includere un compromesso con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America, per un totale rimborso dei giocatori coinvolti nelle vicende del Black Friday dovrebbe riuscire a concludere l’intera vicenda. Dopo 7 mesi di trattative, questa conclusione della vicenda ha lasciato tutti di sorpresa, e il ritiro di Bernard Tapie ci lascia molto dubbiosi.

La dichiarazione rilasciata dal Gruppo Bernard Tapie, dove si mettono in chiaro le motivazioni che hanno portato alla chiusura della trattativa, non lasciano scampo a nessun dubbio sul corso delle vicende. I due maggiori ostacoli, il totale rimborso dei giocatori degli Stati Uniti d’America coinvolti nelle vicende del “Black Friday” e la legittimità delle attività del gruppo Full Tilt Poker, che in molti casi erano viste come delle e vere proprie transazioni fraudolenti.

Il maggiore ostacolo in cui si è imbattuto il Gruppo di Bernard Tapie, il totale rimborso dei giocatori americani, era una delle richieste su cui il Dipartimento di Stato americano non voleva ammettere discussioni. Purtroppo, il gruppo non era riuscito a raccogliere la somma di denaro necessaria a coprire la totale copertura dei debiti, e stavano cercando di sviluppare un sistema per raggiungere un compromesso per concludere tutto.

Le notizie su PokerStars non sono ancora confermate.

Il comunicato stampa, e le voci che circolano sul forum 2+2, che indicano un probabile accordo con il Dipartimento di Giustizia Americano, per l’acquisto di Full Tilt Poker non ha ancora avuto nessuna conferma. Sembra, che PokerStars sia l’unica azienda in grado di fornire il rimborso di tutte le somme di denaro in sospeso nei confronti dei giocatori coinvolti nelle vicende di Full Tilt Poker. Se questa voce sarà confermata, potrebbe concludersi in tempi brevi tutta la vicenda che sta tenendo con il fiato sospeso i giocatori d’azzardo di tutto il mondo.

La dichiarazione del gruppo di Bernard Tapie, che è dispiaciuta nell’annunciare la cessazione delle trattative, non ha lasciato nessun possibile fraintendimento sulla possibilità di terminare le trattative in maniera positiva per entrambe le parti. La proposta del gruppo di Bernard Tapie, che proponeva un reintegro dei fondi in un determinato lasso di tempo, non è stata accettata dal Dipartimento di Giustizia americano.

La speranza dei dipendenti di Full Tilt Poker, e di tutti i giocatori che hanno dei fondi sospesi sono legate a un filo ormai. Speriamo che le voci su PokerStars siano vere, e che presto sia possibile vedere la fine delle vicende legate al Black Friday.