I successi della Nazionale Italiana di Poker per dilettanti

8 aprile 2013 da Anna

Per dimostrarvi che il vero spirito del poker è lontano dalla ricerca di un facile guadagno, come pensa chi non conosce davvero questo mondo, vi vogliamo raccontare una bella storia. Parliamo della Nazionale Italiana di poker per dilettanti, che è una squadra composta appunto da giocatori che amano questo gioco, ma che non ne fanno una vera e propria professione. Praticano questo gioco solo per amore e passione e per poter portare con fierezza i colori dell’Italia sulla propria maglietta. In più, lo fanno anche molto bene, perché nel giro di pochi mesi si sono classificati ai vertici delle competizioni più importanti per la loro categoria. Vediamo allora insieme le loro avventure e i loro splendidi risultati, che tengono alta la bandiera del nostro paese nel mondo del poker.

Campionati Mondiali a Notthingam: uno splendido secondo posto

A Notthingam, famosa cittadina dell’Inghilterra, si è tenuto da poco il WCOAP ovvero il World Championship of Amateur Poker, il campionato mondiale di poker per dilettanti. I vincitori dell’evento sono stati i padroni di casa, la nazionale inglese, che hanno battuto i nostri proprio agli heads up. Gli azzurri, tuttavia, si sono contraddistinti per uno ottimo gioco, che li ha portati a dominare tutti gli avversari nei due giorni di gara. Gli Heads up, però, sono stati fatidici per gli italiani, che hanno così dovuto cedere il primo posto ai padroni di casa. La squadra azzurra è composta da Giuseppe Maggisano, Luigi Beller, Gabriel Iemmito, Fabrizio Vigani ed è capitanata da Luca Cannella.

Ovviamente, come è normale in un caso come questo, c’è stata un po’ di delusione da parte degli azzurri, che arrivati così vicini ad un trionfo hanno sperato fino alla fine nella vittoria. Tuttavia, da veri sportivi quali sono, hanno accettato la sconfitta, che è avvenuta alla fine. Se si facesse un paragone con una partita di calcio, infatti, la sconfitta è stata ai rigori, mentre gli azzurri hanno nettamente dominato i “tempi regolari” arrivando in testa alla classifica generale. Il formato della competizione, però prevedeva che per determinare il vincitore finale, si dovessero giocare gli heads up, tra il primo e il secondo nella classifica generale, ovvero Italia e Inghilterra.

Il braccialetto era davvero vicino, ma i nostri l’hanno visto al polso degli avversari. Speriamo che la prossima volta le cose vadano diversamente, ma per il momento facciamo comunque molti complimenti alla squadra italiana che ha tenuto alta la nostra bandiera nel poker dilettantistico.

Campionato Europeo di Nottingham: terzo posto per gli azzurri

L’altro recente trionfo della squadra azzurra dilettante è stato quello ai Campionati Europei, sempre a Nottingham. A fine agosto 2012, i nostri giocatori si sono ritrovati nella cittadina inglese con altri colleghi provenienti da altri paesi europei. Questo evento è stato organizzato dall’APAT, Amateur Poker Association & Tour.

La classifica finale dell’evento ha visto l’Italia al terzo posto, dietro a Irlanda e Inghilterra:

1- Irlanda 104
2- Inghilterra 95
3- Italia 90
4- Portogallo 87
5- Galles 79
6- Scozia 79
7- Irlanda del Nord 73
8- Polonia 65
9- Germania 39

La cifra accanto ad ogni nazione rappresenta il punteggio totale che è stato raggiunto nella competizione. La gara si svolgeva alternando MTT e sit and go, giocando in varie specialità. La squadra italiana era composta da Luca Cannella, che è anche il suo capitano, Andrea Lombardi, Elena Lanini e Luigi Belleri.

Entrambi gli eventi, di per se, hanno davvero poco significato. Per l’Italia del poker sono piazzamenti che non hanno valore nelle classifiche mondiali. Non a caso sono eventi dedicati solo ai dilettanti, che praticano il gioco per pura passione. Nonostante ciò, crediamo che eventi di questo tipo andrebbero pubblicizzati e resi più importanti, anche da siti come questo, perché vi si può vivere quello spirito sportivo che caratterizza eventi dove in ballo non ci sono solo i soldi. Il premio per i vincitori è infatti molto basso, ma tutti partecipano con entusiasmo ed impegno, per il prestigio, sia personale che della propria nazione. Pensiamo che anche solo per questo messaggio, l’evento valga la pena di essere raccontato!