Full Tilt Poker sbarca in Europa

24 febbraio 2013 da Anna

Da lunedi scorso c’è una nuova poker room in circolazione nel mercato Europeo, anche se sarebbe meglio dire che è una vecchia poker room che ritorna prepotentemente sulle scene, dopo lo scandalo che lo ha travolta nel 2011.

Infatti, è stata lanciata la versione europea di Full Tilt Poker, che avrà dominio .eu. Per poter aprire questo nuovo dominio, Full Tilt ha dovuto ottenere una licenza in Europa, e più precisamente da parte del governo di Malta. Fulltiltpoker.eu non è attiva per tutti i paesi europei ma attualmente è raggiungibile da Grecia, Lussemburgo e Slovenia. Più tardi, ma comunque molto presto, sarà attiva anche per Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Svezia. Il software scaricabile dal nuovo dominio europeo segue le ormai di quelli .com. Anzi, in realtà non c’è praticamente alcuna differenza nel software della poker room, così i giocatori che già erano abituati a giocare su fulltiltpoker.com non dovranno affrontare alcun un cambiamento nelle loro abitudini di gioco.

Come affrontare il cambiamento

In pratica, chi possiede già un account sul dominio internazionale di Full Tilt Poker e desidera iniziare a giocare sulla piattaforma europea dovrà solo seguire alcune semplici mosse. Per prima cosa, andando su fulltiltpoker.eu, dovrà scaricare il software di gioco che troverà subito sulla home page. Il secondo passo consiste semplicemente nell’aprire il sowftware, dopo averlo installato sul proprio pc, accedendo poi con le proprie credenziali di accesso che si utilizzavano prima; il gioco è fatto.

Il pacchetto software scaricabile per entrambe le estensioni è identico, l’unica differenza è che, secondo le leggi fiscali dell’Unione europea, i proventi di siti di scommesse con basi dello Spazio economico europeo (SEE) sono esenti da imposte.

Alcuni giocatori potrebbero avere delle perplessità nell’effettuare il passaggio alla nuova piattaforma. Perplessità che riguardano soprattutto la gestione del proprio conto su fulltiltpoker.com, come i soldi, i punti gioco, eventuali bonus e molti altri aspetti. Tuttavia, è bene sapere che tutto quello che un giocatore aveva sul vecchio conto verrà portato tale e quale sul nuovo e pertanto non ci sarà alcun rischio di perdere nulla. In più, bisogna ricordare che fare il passaggio sul sito .eu è di fatto obbligatorio per i residenti di quei paesi in cui il sito è ora attivo, che abbiamo detto essere la Grecia, il Lussemburgo e la Slovenia. Stessa cosa toccherà poi per i residenti degli altri paesi per cui a breve entrerà in funzione il dominio .eu.

Dal momento che in realtà non ci saranno differenze, la domanda sorge spontanea: perché Full Tilt Poker ha fatto questo passaggio? Molto probabilmente si tratta di un’attenzione speciale di Full Tilt nei confronti dei propri utenti, anche per permettere di aumentare il loro numero. In questo modo, infatti, Full Tilt Poker permette ai propri giocatori di approfittare di leggi fiscali favorevoli nei loro paesi. In alcuni paesi dell’Unione europea, le vincite a poker online non sono soggetti all’imposta sul reddito se il sito ha ottenuto la licenza in un paese europeo.

Il dominio .com di Full Tilt Poker ha ottenuto la licenza dall’Isola di Man che, anche se si trova su territorio europeo, essendo situata nel Mar d’Irlanda tra l’Inghilterra e l’Irlanda, non fa parte dell’UE o del SEE. Invece FullTiltPoker.eu ha chiesto e ottenuto la licenza a Malta, che è un membro dell’Unione europea.

La strana storia di Full Tilt Poker

La storia di Full Tilt Poker è stata inevitabilmente segnata dallo scandalo che lo ha travolta nell’aprile del 2011, quando l’FBI ha chiesto e ottenuto la confisca del sito e di tutti i suoi contenuti. Per gli utenti della poker room, questo ha significato il congelamento dei propri conti per mesi e alcuni non sono stati ancora completamente rimborsati. L’FBI decise di confiscare e chiudere il sito a causa di un’indagine in corso che ha poi rivelato un giro di denaro poco pulito, che passava attraverso fulltiltpoker.com. È stato uno scandalo mondiale, che ha ridotto la fiducia degli utenti nei confronti delle poker room. Per cercare di ridare un po’ di fiducia, è intervenuta la regina del gioco on line, Poker Stars, che ha acquistato quel che restava di Full Tilt Poker e ha provveduto a rimborsare gli utenti. Ma come dicevamo, la storia non è ancora conclusa e c’è ancora qualcuno che aspetta di avere indietro i propri soldi.

Comunque, l’acquisto da parte di Poker Stars ha segnato una svolta nella gestione di Full Tilt Poker, che si vede anche dall’apertura del dominio .eu. La stessa mossa, infatti, era già stata fatta da Poker Stars stessa, che ha aperto il sito pokerstar.eu lo scorso anno.

Inoltre, grazie alla fiducia dei giocatori verso Poker Stars, anche la reputazione di Full Tilt Poker si è risollevata ed è oggi la seconda poker room al mondo, con una media 4600 giocatori di cash game a settimana.