Che lavoro fai? Gioco a Poker!

24 aprile 2013 da Anna

Di certo non è un mestiere che si possa definire diffuso, anzi, è un vero e proprio mestiere di nicchia. Stiamo parlando del lavoro del giocatore di poker, che un vero e proprio lavoro non è, ma che permette di vivere in maniera più che dignitosa a molte persone nel mondo. Anzi, chi ce la fa davvero, chi arriva ai vertici, fa una vita da sogno. Bisogna precisare fin da subito, prima che a qualcuno venga in mente di diventare giocatore di poker professionista, che pochissimi riescono a trasformare quella che nasce come una semplice passione in una vera professione. Inoltre, bisogna ricordare, che per giocare a poker ad alti livelli, è necessario avere una preparazione eccellente alle spalle, bisogna studiare e fare molti sacrifici, soprattutto in fase di partenza. Mai e poi mai pensare di poter imparare il gioco del poker semplicemente giocandolo. Certo, la pratica aiuta tantissimo, ma è necessario avere delle solide basi per superare i primi, durissimi tempi. Chi non segue questi passaggi obbligatori, si ritroverà, presto o tardi, a perdere tutto il denaro che aveva deciso di investire nell’avventura. Il rischio è così alto che non ne vale affatto la pena!

Essere giocatori di poker professionisti in Italia

Nel nostro paese, la figura del giocatore di poker professionista è una figura relativamente nuova, tanto nuova che nemmeno a livello fiscale e legislativo è ben regolata. I pochi pro che ci sono faticano a destreggiarsi tra le mille problematiche derivate da una scarsa regolamentazione della materia, tanto che bisogna riferirsi in generale al mondo del gambling. Non esiste ancora qualcosa di specifico per il poker. Il consiglio, comunque, è sempre quello di evitare il fai da te e rivolgersi a esperti in materia, soprattutto per quel che riguardano le questioni fiscali, perché sono l’aspetto che può creare i problemi più grossi ai poker pro italiani.
Nonostante questi problemi, i giocatori di poker professionisti in Italia sono in costante crescita, crescita che segue di pari passo quella del gioco del poker stesso.

Se anche voi state pensando di fare il salto di qualità e passare dal gioco amatoriale a quello professionale, vogliamo darvi alcuni consigli per intraprendere al meglio questa strada.

Consigli per futuri pro

La prima cosa a cui dovreste pensare prima di eleggere il poker a vostro lavoro è la seguente: i professionisti di poker non hanno uno stipendio fisso, come tutti i liberi professionisti d’altra parte, ma sono una delle poche categorie di lavoratori che anziché guadagnare qualcosa in una giornata di lavoro, la può perdere. Giocando a poker ogni giorno, infatti, è inevitabile passare delle giornate no, dove le perdite superano di gran lunga le vincite. Pensate di farcela a sopportarlo?

Secondo aspetto a cui pensare è il fatto che dovrete giocare spesso, anche quando non vi sentite al top. Dovrete inoltre registrare sempre le vostre giocate, in modo da avere delle statistiche attendibili sul vostro gioco. Il poker è fatto di studio e disciplina e se pensate che questo sia troppo faticoso per voi, meglio continuare a giocare a poker solo di tanto in tanto e non farne la vostra professione.

Un altro aspetto che dovreste considerare bene è il posto dove giocherete: per prima cosa, volete giocare dal vivo, nei casinò oppure on line? Le due scelte sono ben lontane, servono competenze molto diverse in base a quale delle due strade deciderete di percorrere. Se volete giocare on line, inutile dire che dovrete assicurarvi di poterlo fare. Non tutti gli Stati consentono il gioco on line e questo potrebbe crearvi servi problemi, se abitate in Italia, per ora avete via libera, ma se per esempio vivete negli Stati Uniti, ve lo potete scordare, sempre per ora. Viceversa, se volete giocare solo dal vivo, potrebbe essere vantaggioso vivere in un paese come gli Stati Uniti, dove i casinò terrestri sono decisamente più diffusi rispetto all’Italia. Tuttavia, bisogna considerare anche il livello dei giocatori, che sarà inevitabilmente più alto a Las Vegas che non a San Remo. Anche i bui e i livelli sono da considerare, perché se siete professionisti livelli troppo bassi potrebbero non essere sufficienti per potare a casa la cena. Viceversa, livelli alti possono farvi raggiungere alti guadagni in meno tempo, ma avrete a che fare con giocatori più agguerriti e competenti.

Insomma, le cose non sono affatto facili, perciò pensateci davvero bene prima di fare il grande salto!